fbpx

Leggere un INCI

Spesso le ragazze che vengono al centro estetico mi chiedono come si faccia a capire se un cosmetico è davvero pulito, cioè (per intenderci!) se non ci sono schifezze dentro. È difficile orientarsi e spesso molti cosmetici si pubblicizzano come ottimi quando invece non lo sono. Il segreto per un acquisto consapevole? Come sempre, leggere l’INCI!

Partiamo dall’inizio: cos’è l’INCI

INCI sta per International Nomenclature Cosmetic Ingredients, e con esso s’intende la lista obbligatoria di ingredienti da apporre alla confezione dei cosmetici in vendita. In genere si trova sul retro del packaging e di seguito alla dicitura “Ingredients” (o in italiano, naturalmente).

Cambiando l’ordine degli ingredienti il risultato CAMBIA

Nell’INCI gli ingredienti non sono semplicemente elencati: a seconda della posizione che occupano nella lista si ha un’idea delle loro quantità. All’inizio sono indicati gli ingredienti che nella composizione hanno maggior peso (ce n’è di più), mentre verso la fine quelli presenti in minori quantità. In genere si chiude sempre con le fragranze.

Inglese, Latino e altri linguaggi

Latino e inglese sono le lingue dell’INCI: quando trovi una parola latina vuol dire che l’ingrediente è un estratto botanico. In inglese e con diciture chimico/tecniche sono invece riportati gli ingredienti passati da un laboratorio (ma non necessariamente cattivi). I coloranti sono indicati con CI e le profumazioni con Parfum, Aroma o Profumo.

Alcuni esempi? 
Prunus Amygdalus Dulcis Oil : Olio di Mandorle Dolci 

Sodium Hyaluronate: Acido Ialuronico (si otteneva dalle creste di gallina, adesso è sintetizzato in laboratorio per ovvie ragioni di costi, ma è comunque pulito).

Butyrospermum parkii Butter: Burro di karité, in particolare il grasso ottenuto dal frutto dell’albero, il Butyrospernum parkii.

Parabeni, siliconi, Cruelty Free e altre trovate

Dal 1° luglio 2019 non troverai più nelle confezioni diciture come “Senza siliconi” o “Senza parabeni”, per il semplice fatto che queste sostanze non sono vietate in Europa. Fidati intanto di cosmetici  che si pubblicizzano come “Allergen Free”, “Dermatologicamente testato” e/o “Clinicamente testato”, “Gluten Free” e “Nichel Free”, queste sono i veri test seri, perché riguardano le allergie. Per il resto: tutti i cosmetici Europei sono Cruelty Free, perché in Europa è vietato testare i prodotti su animali. 

Riguardo i siliconi: li abbiamo a lungo demonizzati, ma su alcuni prodotti, come creme viso o fondotinta, sono molto importanti perché proteggono la pelle da agenti esterni e inquinamento. Ricordo infine che non ti tutti gli “ONE” sono dei siliconi: il Tropolone, ad esempio, è un battericida naturale.

E infine, qualcosa che ci semplifica la vita!

Per chi voglia conoscere meglio i cosmetici che ha davanti, esistono due ottimi strumenti. Il primo è il biodizionario.it, da consultare inserendo gli ingredienti di un INCI (attenzione solo a digitarli alla lettera) per ottenere una descrizione dettagliata e un codice “semaforo” di sicurezza (rosso, giallo, verde).

Ancora più comoda è l’app Biotiful, disponibile per iOs e Android. Basta scannerizzare il codice a barre di un cosmetico tramite la fotocamera e inserire il nome per ottenere una scheda in cui compare Analisi chimica, riscontri e recensioni. Più comodo di così!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *